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Porta Galliana a Rimini: storia, restauro e visita dell'antica porta medievale

La Porta Galliana di Rimini è una delle testimonianze più affascinanti della città medievale. Costruita nel Duecento lungo la cinta muraria che proteggeva Rimini, metteva in comunicazione il centro con l'antica zona portuale sul Marecchia. Restaurata nel Quattrocento da Sigismondo Pandolfo Malatesta, rimase per secoli quasi completamente sepolta. Dopo una lunga campagna di scavi e restauri, dal 2022 è nuovamente visibile e accessibile attraverso un'area archeologica riqualificata.

Porta Galliana a Rimini, antica porta medievale verso il porto
Porta Galliana, l'antico accesso medievale che collegava la città di Rimini con la zona del porto.

Porta Galliana: informazioni rapide

  • Epoca: XIII secolo
  • Funzione originaria: collegamento fra la città fortificata e il porto sul Marecchia
  • Cinta muraria: ampliamento di epoca federiciana
  • Restauro malatestiano: XV secolo
  • Committente: Sigismondo Pandolfo Malatesta
  • Chiusura: XVI secolo
  • Scavi moderni: dal 2017
  • Riapertura dell'area: 29 aprile 2022
  • Ultimo restauro conservativo: 2024
  • Dove: via Bastioni Settentrionali, Rimini
  • Ingresso: libero

Le origini di Porta Galliana nel Duecento

Contrariamente a quanto riportato in alcune vecchie ricostruzioni, Porta Galliana risale al XIII secolo.

Fu realizzata nell'ambito dell'ampliamento della cinta muraria della città avvenuto in epoca federiciana, cioè nel periodo legato all'imperatore Federico II di Svevia.

La nuova fortificazione ampliava verso nord l'area urbana medievale di Rimini e Porta Galliana costituiva uno dei suoi punti strategici.

La porta sostituì un precedente accesso situato leggermente più all'interno della città.

Fra le antiche porte medievali riminesi è oggi una testimonianza particolarmente preziosa: insieme alla cosiddetta Porta del Gattolo, conservata all'interno di Castel Sismondo, è uno dei rarissimi accessi medievali della città giunti fino a noi.

La porta che collegava Rimini al suo porto

Per comprendere Porta Galliana bisogna immaginare una Rimini molto diversa da quella attuale.

Il Marecchia scorreva lungo il settore settentrionale della città e la sua foce costituiva l'area portuale.

Porta Galliana permetteva quindi di passare direttamente dalla Rimini racchiusa nelle mura alla zona del porto, dove arrivavano pescatori, marinai, merci e viaggiatori.

Non era dunque un accesso secondario.

Si trovava in un punto economicamente e militarmente strategico, attraverso il quale la città comunicava con il mare Adriatico.

Ancora oggi la sua posizione racconta chiaramente quella funzione: la porta si trova lungo l'antico asse che collega il centro storico alla marina, poco distante dal vecchio corso del Marecchia.

Sigismondo Pandolfo Malatesta e Porta Galliana

Nel XV secolo Porta Galliana venne profondamente restaurata da Sigismondo Pandolfo Malatesta, signore di Rimini dal 1432 al 1468.

Era lo stesso Sigismondo che in quegli anni trasformava la città con opere destinate a lasciare un'impronta indelebile, fra cui Castel Sismondo e il Tempio Malatestiano.

La certezza dell'intervento malatestiano su Porta Galliana deriva anche da un ritrovamento particolarmente curioso.

Le medaglie di Sigismondo

All'inizio del Novecento, durante alcuni scavi, venne scoperto un deposito di medaglie malatestiane.

Sigismondo aveva infatti l'abitudine di inserire proprie medaglie negli edifici che costruiva o restaurava, quasi fossero una firma destinata ai posteri.

Ritrovamenti analoghi sono legati anche ad altre grandi opere commissionate dal signore di Rimini.

Porta Galliana raffigurata nel Tempio Malatestiano

Possiamo farci un'idea dell'aspetto della porta nel Quattrocento grazie a una fonte iconografica eccezionale.

Porta Galliana compare infatti in un bassorilievo di Agostino di Duccio, realizzato fra il 1449 e il 1455 e conservato nella Cappella dei Pianeti, detta anche Cappella dei Segni Zodiacali, del Tempio Malatestiano.

La porta compare nella formella dedicata al segno del Cancro, all'interno della rappresentazione della città di Rimini.

L'immagine è particolarmente preziosa perché costituisce una delle più antiche raffigurazioni conosciute della città e permette di immaginare l'aspetto monumentale che Porta Galliana aveva raggiunto durante la signoria di Sigismondo.

Ponte levatoio, fossato e strutture difensive

Gli scavi archeologici moderni hanno permesso di comprendere molto meglio come funzionava il complesso fortificato.

Porta Galliana non era infatti semplicemente un arco aperto nelle mura.

Davanti alla porta esisteva un vero sistema difensivo.

Le indagini hanno riportato alla luce:

  • l'avancorpo difensivo realizzato in epoca malatestiana;
  • i muri di contenimento del fossato;
  • il cosiddetto “ponte morto”, cioè la parte fissa del collegamento attraverso il fossato;
  • le tracce del sistema che conduceva al ponte mobile davanti alla porta;
  • elementi legati alla chiusura e alla difesa del varco.

Il tratto finale dell'accesso era quindi affidato a una struttura lignea mobile che funzionava sostanzialmente come un ponte levatoio.

Sono ancora riconoscibili anche tracce della saracinesca, dei cardini degli antichi portoni e alcune aperture difensive.

Queste scoperte hanno permesso di restituire alla porta la sua vera dimensione: non una semplice apertura nelle mura, ma un complesso militare posto a difesa dell'ingresso alla città dal mare.

La chiusura di Porta Galliana

La funzione della porta cambiò radicalmente nel Cinquecento.

Nel corso del XVI secolo Porta Galliana venne chiusa e sostituita da un torrione difensivo.

Nei secoli successivi il torrione sarebbe stato conosciuto come Torrione dei Cavalieri.

Non è quindi corretto attribuire la chiusura della porta soltanto alle piene del Marecchia, come riportato in alcune vecchie ricostruzioni: il cambiamento va inserito soprattutto nella più ampia evoluzione delle fortificazioni e degli accessi alla città.

Anche le trasformazioni delle tecniche militari rendevano infatti necessarie strutture difensive differenti rispetto alle porte medievali.

Porta Galliana rimase per secoli quasi completamente sotto terra

Dopo la perdita della sua funzione originaria, l'area subì continue trasformazioni.

La porta venne progressivamente interrata fino quasi alla sommità dell'arco, tanto che per molto tempo ne rimase visibile soltanto la parte superiore.

La stratificazione del luogo è particolarmente interessante perché il sito continuò comunque a essere utilizzato.

Le indagini archeologiche hanno individuato, ad esempio, un condotto fognario databile fra Cinquecento e Seicento che attraversa il centro dell'antico arco.

Sono emersi anche resti legati al lavatoio pubblico di San Domenico, utilizzato in epoca molto più recente.

Porta Galliana diventò così una sorta di archivio sotterraneo nel quale si sovrapposero secoli differenti della storia urbana di Rimini.

2017: gli scavi archeologici riportano alla luce Porta Galliana

La grande svolta arrivò nel 2017.

Il 31 luglio di quell'anno iniziarono i sondaggi archeologici nell'ambito del progetto di valorizzazione del Porto Antico.

L'obiettivo iniziale era conoscere meglio lo stato di conservazione della porta e capire quali strutture fossero ancora presenti sotto il terreno.

I risultati superarono le aspettative.

Gli archeologi riuscirono progressivamente a riportare alla luce la porta medievale e un articolato sistema di strutture circostanti.

La scoperta dell'avancorpo malatestiano

Nel marzo del 2018 vennero individuati elementi dell'avancorpo difensivo attribuito alla fase di Sigismondo Pandolfo Malatesta.

Le successive campagne di scavo permisero di ricostruirne sempre meglio la pianta e di individuare il fossato e il sistema di accesso alla porta.

Fu così possibile comprendere per la prima volta con precisione molto maggiore come funzionasse questo importante punto difensivo della Rimini medievale.

Il recupero di Porta Galliana e la riapertura nel 2022

Dopo le indagini archeologiche iniziò un complesso progetto di recupero che interessò non soltanto le murature antiche, ma tutta l'area circostante.

Nel 2020 entrarono nel vivo gli interventi di valorizzazione.

Il progetto ha richiesto anche importanti opere tecniche:

  • spostamento e riorganizzazione dei sottoservizi;
  • interventi sulla rete fognaria;
  • consolidamento dell'area archeologica;
  • restauro delle murature;
  • nuova illuminazione;
  • realizzazione di percorsi pedonali;
  • costruzione di una passerella per rendere attraversabile l'area.

Il risultato venne presentato alla città il 29 aprile 2022.

Dopo essere rimasta nascosta per secoli, Porta Galliana tornava finalmente leggibile nella sua struttura e diventava una nuova area archeologica pubblicamente accessibile.

Il recupero ha inoltre ricreato idealmente la sua antica funzione: essere un punto di passaggio fra il centro storico e il mare.

Porta Galliana oggi: il restauro è completato

Il vecchio articolo terminava parlando di progetti ancora da realizzare per recuperare la porta.

Oggi la situazione è completamente cambiata.

Dopo la riapertura del 2022, nella primavera del 2024 è stato completato un ulteriore restauro conservativo, effettuato sotto la supervisione della Soprintendenza.

L'intervento ha interessato soprattutto le murature in laterizio rimaste per secoli a contatto con il terreno.

È stato inoltre potenziato il sistema di smaltimento delle acque con una seconda elettropompa, in modo da proteggere l'area archeologica in caso di piogge particolarmente intense.

Nello stesso anno è stato restaurato anche il vicino tratto delle cosiddette mura federiciane, creando una lettura più continua dell'antica cinta difensiva.

Porta Galliana non è quindi più un rudere parzialmente nascosto: è oggi uno dei siti storici recuperati di Rimini e un interessante esempio di come archeologia e spazio urbano contemporaneo possano convivere.

Come visitare Porta Galliana

  • Dove: via Bastioni Settentrionali, Rimini
  • Tipologia: area archeologica all'aperto
  • Ingresso: libero
  • Accessibilità: area completamente ristrutturata e riqualificata

La visita non richiede molto tempo, ma vale la pena fermarsi per osservare con attenzione i differenti livelli delle strutture e immaginare l'antico sistema difensivo con il fossato e il ponte mobile.

La passerella e il percorso pedonale permettono di attraversare il sito e di vedere la porta da prospettive differenti.

La posizione è inoltre particolarmente significativa: Porta Galliana si trova lungo il collegamento ciclopedonale fra il centro storico e la zona del porto, recuperando in forma moderna proprio il ruolo che il monumento svolgeva nel Medioevo.

FAQ su Porta Galliana a Rimini

Quando fu costruita Porta Galliana?

Porta Galliana fu costruita nel XIII secolo nell'ambito dell'ampliamento federiciano della cinta muraria di Rimini. Sostituì un precedente accesso situato leggermente più all'interno della città.

A cosa serviva Porta Galliana?

Era uno degli accessi alla città fortificata e permetteva di collegare il centro di Rimini con la zona del porto che si sviluppava lungo il Marecchia.

Che rapporto aveva Porta Galliana con Sigismondo Malatesta?

Nel XV secolo Sigismondo Pandolfo Malatesta fece restaurare e rafforzare Porta Galliana. Gli scavi hanno individuato strutture difensive della fase malatestiana e all'inizio del Novecento venne ritrovato anche un deposito di medaglie di Sigismondo.

Dove si può vedere Porta Galliana raffigurata nel Quattrocento?

La porta compare in un bassorilievo di Agostino di Duccio realizzato fra il 1449 e il 1455 e conservato nella Cappella dei Pianeti del Tempio Malatestiano.

Perché Porta Galliana venne chiusa?

Nel XVI secolo perse la propria funzione e venne chiusa e sostituita da un torrione difensivo, successivamente conosciuto come Torrione dei Cavalieri.

Quando è stata riscoperta Porta Galliana?

Gli scavi archeologici moderni iniziarono nel luglio 2017. Negli anni successivi vennero riportati alla luce la porta, l'avancorpo difensivo, il fossato e altre strutture medievali.

Quando è stata restaurata Porta Galliana?

Il grande progetto di recupero si è concluso con la riapertura dell'area il 29 aprile 2022. Un ulteriore intervento di restauro conservativo è stato completato nella primavera del 2024.

Quanto costa visitare Porta Galliana?

Nulla. L'area archeologica di Porta Galliana è a ingresso libero.

Dove si trova Porta Galliana?

Si trova in via Bastioni Settentrionali a Rimini, lungo l'antico collegamento fra il centro storico e la zona portuale.