turismo riminiTurismo a Rimini

Itinerari turistici alla scoperta di Rimini e di tutta la Riviera Romagnola, per visitare luoghi di interesse storico e culturale alla scoperta di luoghi e monumenti ricchi di fascino: i nostri consigli in questa rubrica

Vacanze a Milano Marittima, come risparmiare?

vacanzeAndare in vacanza a Milano Marittima è una delle cose migliori per chi vuole riposarsi, ma spesso il proprio conto in banca non è sempre favorevole a questo tipo di passatempo. Per chi vuole risparmiare sulle vacanze, può seguire questo tipo di suggerimenti.

Le belle giornate di questa stagione, sono ideali per chi si vuole recare a Milano Marittima per rilassarsi. Le spiagge, le tante attrazioni e gli sport all’aria aperta sono un mix perfetto per permette un ottimo riposo e allo stesso tempo tanto svago. Quando ci si reca in vacanza, le spese per il viaggio, per l’hotel e per i passatempi sono davvero molte. Riuscire a risparmiare in uno di questi settori potrebbe essere interessante, per avere più disponibilità economiche durante il soggiorno a Milano Marittima.

Risparmiare su una vacanza a Milano Marittima

Se si vuole risparmiare su una vacanza in questa località turistica, la scelta più opportuna da fare è quella di beneficiare di una delle offerte hotel Milano Marittima. Per trovare le migliori, la scelta da fare è quella di visitare i siti internet delle strutture ricettive presenti nelle prime posizioni di Trip Advisor e Booking.com. In questo modo, si può essere sicuri di scegliere uno degli hotel più confortevoli e dal miglior rapporto qualità/prezzo di Milano Marittima ma ad un prezzo molto vantaggioso.

Sono molte, le strutture ricettive che scelgono di utilizzare internet e il proprio sito per promuovere delle camere ad un prezzo speciale. Queste camere, che per qualche motivo sono rimaste invendute, ora sono disponibili ad un prezzo più accessibile ma alle stesse condizioni di chi le ha prenotate al prezzo pieno. In poche parole, non sempre aspettare a prenotare una camera è un male. In alcune occasioni si può rilevare un ottimo affare per le proprie vacanze e allo stesso tempo per il proprio portafoglio.

I siti internet di hotel a Milano Marittima sono molti, e spesso possono mettere in difficoltà anche il turista con la maggior pazienza di questo mondo. Per dare una mano nella scelta della struttura ricettiva più adeguata, qui di seguito è presente un nostro consiglio.

Quale è la nostra scelta per soggiornare a Milano Marittima?

Per non sbagliare, la scelta dell’Hotel a Milano Marittima per la nostra vacanza al mare è ricaduta sull’Hotel Solemare. Questo hotel 3 stelle superior, si trova a poca distanza dalla spiaggia e dalle maggiori attrazioni di questa località di mare.

Avere la possibilità di raggiungere il mare in pochi minuti, o potersi concedere una passeggiata lungo una delle tante piste ciclo/pedonali presenti a Milano Marittima non è assolutamente da sottovalutare. Respirare a pieni polmoni la salutare aria marittima presente nelle vicinanze del mare, permette al corpo di assorbire tutti i sali presenti in essa. È riconosciuto, che l’aria del mare è un toccasana per tutte le persone che si trovano a respirarla.

Scegliendo di visitare i siti internet di molti hotel a Milano Marittima, è possibile prenotare camere ricche di comfort ma ad un prezzo quasi sempre più competitivo di quello presenti sui metamotori. Booking e Expedia ad esempio, richiedono all’albergatore una percentuale del prezzo della camera, per poter mettere in vendita la camera della struttura ricettiva sulle loro pagine. È facile comprendere, che in molti casi l’albergatore applica un sovraprezzo sulle camere in vendita su questi siti. Cosa, che non succede se ci si reca direttamente sul sito ufficiale dell’hotel per fare una prenotazione.

Stagione estiva, come preparare al meglio le proprie attività

stagione estivaCon l’arrivo dell’imminente stagione estiva, le attività che vogliono distribuire alimenti ai turisti hanno il compito di eseguire una serie di manutenzioni per poter offrir loro prodotti igienicamente perfetti e correttamente conservati. Anche se le attrezzature sono state chiuse nel migliore dei modi a fine stagione turistica, è bene ricordare che sono trascorsi molti mesi. L’accumulo di polvere o altri tipi di sporcizia potrebbe quindi rendere idonea una manutenzione straordinaria prima dell’apertura del locale.

Come prima cosa è opportuno verificare lo stato di pulizia di tutti i macchinari adibiti alla preparazione e alla somministrazione degli alimenti. Banchi bar, impastatrici, friggitrici devono essere accuratamente pulite e sterilizzate. È buona cosa, chiedere l’aiuto dell’azienda che fornisce i macchinari per quelle operazioni in cui è consigliato smontare parte del macchinario. Una scorretta operazione di pulizia, potrebbe portare il macchinario a funzionare malamente in futuro.

Le lavastoviglie per esempio, che sono uno degli attrezzi più utilizzati in tutte le aziende che somministrano alimenti e bevande, dovrebbe essere accuratamente revisionato per evitare problematiche future. Se è il caso, è opportuno verificare un catalogo lavastoviglie per uso professionale e decidere di sostituire il modello che si ha all’interno dell’attività.
Una lavatrice che funziona male o non perfettamente funzionante, può portare a rallentare considerevolmente il lavoro durante il servizio e a consumare più energia elettrica. Le resistenze, dopo un determinato numero di lavaggi possono iniziare a scaldare di meno. In questo caso, se il macchinario è ancora in buone condizioni si può decidere di sostituire le resistenze. Se la lavastoviglie presente in azienda ha molte stagioni, può essere sensato acquistarne una nuova.

Anche il banco del bar, è una delle attrezzature che maggiormente ha bisogno di attenzioni durante le fasi di apertura del locale. Una buona manutenzione del motore che si occupa di raffreddare i cassetti e le zone di esposizione degli alimenti è fondamentale per rispettare nel migliore dei modi il sistema HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points). Durante tutto il corso della stagione lavorativa, è opportuno verificare giornalmente la temperatura della zona adibita a contente gli alimenti. Se sono presenti dei forti sbalzi termici, è opportuno chiedere l’intervento del tecnico di nostra fiducia per verificare che non ci siano problemi.

Al termine delle operazioni di pulizia e manutenzione dei macchinari, è opportuno verificare che tutto il personale in carico all’azienda abbia i requisiti fondamentali per maneggiare alimenti. L’attestato di frequenza ai corsi HACCP per questo tipo di attività, una volta rilasciato deve essere anche aggiornato per avere una validità sul suolo nazionale. Se uno o più membri del proprio personale non hanno preso parte al corso di aggiornamento, è importante che ne seguano uno prima d’iniziare a prestare servizio presso la propria attività.

Vacanze in bicicletta a Milano Marittima

vacanze bicicletta milano marittimaUna vacanza in bicicletta è il modo perfetto di vedere gran parte di una zona e godere della genuina libertà di essere su due ruote. Non c'è da meravigliarsi che le vacanze in bicicletta stanno crescendo in popolarità, con tanti diversi tipi di avventure tra cui scegliere: se ciclismo su strada oppure se scegliere magari di puntare sulla mountain bike.

Una volta che si è deciso per quale area del mondo si desidera esplorare, tenendo anche conto del budget oltre che del clima della zona che si sta visitando. E' anche importante capire quali distanze effettuare su base giornaliera ed essere onesti circa il vostro livello di forma fisica. Se il ciclismo in salita per tutto il giorno non è per voi, quindi evitare le zone montuose come le Alpi o dei Pirenei. Tuttavia, si consiglia di prendere parte a un campo di addestramento in bicicletta che affinare la tua capacità di resistenza e capacità.

La Mountain bike invece è una forma di adrenalina piena del ciclismo, con la sfida di trovare la linea giusta in un terreno difficile. Queste vacanze attive vi faranno riscoprire l'importanza dell'attività fisica e, in ogni luogo, troverete una vasta scelta di diversi tipi di vacanza anche nello stesso posto. Dopo una bella pedalata poi, è bene magari trovare relax e riposo sulla spiaggia oppure visitando la città scelta. Quindi, è necessario scegliere un posto che sia in grado di rispondere a tutte queste esigenze.

La vacanza in Romagna e a Milano Marittima

La Romagna è un territorio di amanti delle vacanze in bicicletta alla ricerca di itinerari perfetti per gli ospiti che vogliono allenarsi. La posizione fortunata di una città come Milano Marittima, dà una moltitudine di scelte dove andare: dal livello del suolo, alle colline e agli Appennini che sono solo a pochi chilometri di distanza da noi. Queste opportunità non sono solo per i ciclisti, ma anche per gli appassionati di mountain bike che possono trovare percorsi impegnativi nelle pinete e nel territorio circostante.

Infatti, il territorio che circonda Milano Marittima e Cervia attrae un gran numero di cicloturisti, in quanto dà loro la possibilità di andare per emozionanti escursioni in tutta la lussureggiante pineta locale, di fronte al mare e nella pista ciclabile lungo della città. Si tratta, di un'esperienza bellissima per gli appassionati di un tipo di vacanza attiva.

Per chi soggiorna in un Hotel Milano Marittima, durante la propria vacanza ha la possibilità di girare in lungo e in largo i vari sentieri e percorsi che si snodano dal litorale romagnolo verso l’interno di questa magnifica zona. La bellezza del panorama e l’ambiente pulito e ricco di attrattive è sicuramente l’ideale per chi vuole immergersi nella natura in sella alla propria bicicletta.

Sassuolo tra arte, cultura, tradizione e cucina

Sassuolo Piazza GaribaldiUn percorso originale e particolare, fuori dai soliti canoni per un week end o una gita alla scoperta di Sassuolo e dintorni, viaggiando tra storia, cultura, natura e prelibatezze.Sassuolo è un grosso centro della provincia di Modena, conta circa 42.000 abitanti.Per raggiungerlo, uscita Modena Nord dell’A1, quindi seguire le indicazioni Sassuolo-Maranello, per 17 km.

ll centro di Sassuolo, conserva ancora alcuni interessanti testimonianze del suo passato di Comune e, addirittura di piccola Signoria, prima sotto i Della Rosa, poi dai Pio di Carpi edagli Estensi di Ferrara Modena.

Attualmente però, più che ai segni del passato, la cittadina emiliana è comunemente associata al ruolo di principale polo dell’industria della ceramica italiana; attività che ha origini nel periodo prebellico e, che si fonda sullo sfruttamento di depositi di argilla, assai diffusi nel versante della valle della Secchia. A partire dagli anni 50, il comune ha praticamente quadruplicato la propria popolazione, grazie al boom dell’industria ceramica e del suo indotto.

Il nucleo storico di Sassuolo,è articolato attorno a Piazza Martiri Partigiani, offre la visita al seicentesco “Palazzo ducale”, recentemente restaurato; residenza estiva dei duchi di Modena, illustre esempio di barocco emiliano progettato, sui resti di un castello preesistente, già documentato attorno all’anno Mille, edificato su disegno di Bartolomeo Avanzini, nel 1634.Al fasto della facciata, corrisponde negli interni una ricchissima pittura murale, composta da trompe-l’oeil e fregi in tipico stile barocco, opera in gran parte dell’artista francese Jean Boulanger, che ha dato un tocco spettacolare ai vari saloni e camere.

All’interno nel grande parco, annesso alla residenza, troviamo il suggestivo cortile caratterizzato dalla “Fontana del Nettuno”di Antonio Raggi.La pittoresca vasca, chiamata comunemente dai sassolesi“Il fontanazzo“, è una piscina circondata da ‘finte rovine’ che suggeriscono l’idea di un’antica città sommersa, e il viale prospettico che porta al Casino del Belvedere, dove si trovano le tempere raffiguranti dodici Ville di delizia degli Estensi.

Parte integrante del complesso ducale, la Chiesa di S. Francesco in Rocca, realizzata nel 1653 che conserva il Santo Tronco, crocefisso portato a Sassuolo dai Pio,come reliquia di una crociata. Di notevole interesse anche la Parrocchiale di San Giorgio, a cupola con fastosi altari barocchi e, sull’altare maggiore una“Madonna col Bambino e Santi”di Jean Boulanger (1640). Di fronte la guglia, eretta per volere di Marco Pio di Savoia nel 1591, fu trasformata in fontana nel 1795.

Percorrendo il lato destro della parrocchiale, si va in Piazza Garibaldi, d’impianto cinquecentesco cinto da portici. In asse con la Torre dell’ Orologio, si allunga via Ciro Menotti, dove si trovano la chiesa di San Giuseppe (sec. XVI) e la chiesa di Santa Chiara (XVII sec.)dall’elegante facciata di gusto barocco.

Di rilevante importanza, la presenza sul territorio comunale della“Riserva Naturale Salse di Nirano”. Istituita nel1982 su un’area di circa 200 ettari, tutela il più importante complesso di “salse” della regione, cioè numerosi vulcanelli, dai quali fuoriesce fango salato, misto a bolle d’idrocarburi che conferisce al paesaggio un aspetto lunare. La riserva comprende anche boschi, stagni, prati e vigneti, che nell’insieme compongono un quadro del paesaggio delle prime colline appenniniche, e offrono rifugio a diverse specie animali. Altri luoghi da non perdere, sono nella vicina Fiorano, la settecentesca Chiesa di S. Giovanni Battista, e quella di S. Giovanni Evangelista oltre al Castello di Spezzano,che ospita il Museo della Ceramica, Villa Vigarani-Guastalla.

Sempre a Fiorano troviamo la pista prova della Ferrari: per gli appassionati è possibile seguire le prove delle monoposto dalla recinzione. Basta spostarsi di pochi passi più in là e si entra in quel di Maranello,dove ha la sede la scuderia Ferrari.Un luogo che non lascerà insoddisfatti gli appassionati di Formula Uno. Si può visitare la Galleria Ferrari. Spostandosi a Modena (a soli 20 chilometri), si potrà vedere il nuovo museo dedicato a Enzo Ferrari.

Da Maranello allungando la strada di pochi chilometri si arriva in un borgo suggestivo e affascinante come quello medioevale di Castelvetro, che sorge un poggio che permette di dominare tutta la valle, disseminata di vigneti e piante da frutta. Aria medioevale contrassegnata da mura di cinta, campanile, la Torre delle Prigioni e la Torre dell’Orologio, resa ancora più caratteristica dalla piazza della dama, perchè la pavimentazione forma appunto una scacchiera.

sassuolo 2Proprio su questa piazza si trova uno dei più noti ristoranti della zona, che ha una vista spettacolare da questo balcone naturale. Qui nella seconda settimana di settembre, si tiene una rievocazione della dama vivente con una festa medioevale in costume con tanto di cena del periodo. A fine settembre si tiene la Sagra dell’Uva e del Lambrusco Grasparossa. Nei cortili e nelle piazze del centro e nelle fattorie circostanti vengono offerte le produzioni tipiche dell’enogastronomia locale. Sempre nel territorio comunale di Castelvetro, troviamo il Castello di Levizzano, citato già dall’890 e poi di proprietà di Matilde di Canossa.Sempre a Castelvetro, ogni due anni a giugno, si tiene Mercurdo, il mercato-evento dell’assurdo. Due giorni di festa all’aperto in cui si assistono a opere d’arte e a performance che è difficile spiegare. Come musicisti suonare appesi ad alberi grazie a speciali imbragature, draghi e cavalieri di legno alti diversi metri e spettacoli teatrali ricercati e innovativi.

Nota particolare di Sassuolo e dintorni è per la cucina locale, dove s’incontrano al meglio i sapori della tradizione reggiana e modenese, con il Lambrusco a farla da padrone, con il suo rosso spumeggiante e irruento, prodotto sia secco che dolce. Dai prodotti classici, come il Parmigiano Reggiano, l’aceto balsamico, le ciliegie di Vignola, l’olio extravergine di oliva di Brisghella, all’erbazzone reggiano, i cappelletti o i ravioli a base di carne arrostita. Una cucina che ha come base la pasta, fatta rigorosamente a mano, che compare su tutte le tavole nelle forme più fantasiose e con i ripieni più diversi. Di rilievo le seconde portate, con una varietà infinita di specialità, con i bolliti su tutto, accompagnati dalla salsa verde. Con la vicinanza dell’Appennino, abbondano i piatti a base di selvaggina. In questo periodo poi da non dimenticare, lo zampone di maiale, tipico della zona, insieme alle lenticchie il piatto più tipico di fine anno. In una cucina così ricca ed eterogenea non possono mancare i dolci, come la zuppa all’emiliana, altrimenti detta zuppa inglese; poi i tortellacci che si mangiano a Carnevale, con il ripieno di cioccolato, marmellata di amarene, noci e castagne. Quindi la torta di tagliatelle e le raviole di San Giuseppe, senza dimenticare un tipo particolare di spongata, dolce di origine medievale a base di pinoli, noci, spezie ed erba.

Vacanze in Sardegna con tutta la famiglia

vacanze in sardegnaVacanze in Sardegna con tutta la famiglia

Scegliere di trascorrere una vacanza in un villaggio turistico in Sardegna, è da sempre una delle modalità migliori per chi vuole visitare questa isola inserita in un contesto ambientalistico di rara bellezza. Infatti, la bellezza delle sue coste e delle località che si trovano disseminate nel suo entroterra permettono ai tanti turisti di scoprire la vera essenza di questo territorio e di godere di una ospitalità genuina.

La scelta di un villaggio turistico per la propria vacanza, dove sono presenti una serie di attività adatte sia ai più piccoli ospiti che agli adulti, danno la possibilità anche alle famiglie di trascorrere una vacanza ricca di divertimenti e in sicurezza. Infatti, la presenza di uno staff di animazione all’interno del villaggio, offre ai genitori la possibilità di trascorrere una vacanza senza preoccupazioni o problemi. Il personale del villaggio, disponibile 24 ore al giorno è sempre pronto a fornire un aiuto per risolvere ogni problema che si può verificare.

Durante il soggiorno nel villaggio vacanza, è possibile utilizzare la biblioteca, l’area piscina con gli scivoli per bambini e le vasche idromassaggio per gli adulti e beneficiare di intrattenimenti che non lasceranno annoiare nessuna persona. Inoltre, grazie alla presenza di un ristorante si possono assaporare alcuni dei piatti tipici sardi.

Come raggiungere la Sardegna?

I turisti che vogliono raggiungere la Sardegna con la propria autovettura, devono imbarcarsi su uno dei tanti traghetti che ogni giorno raggiungono le coste della Sardegna. Fin dalle prime ore del giorno, ma anche nella notte sono disponibili una serie di scelte per raggiungere comodamente e senza stress Porto Torres, Cagliari, Arbatrax e tutti gli altri porti che si affacciano sulle acque del Mar Mediterraneo.

Infatti, grazie a questo servizio di trasporto è anche possibile scegliere di compiere la traversata nelle ore notturne. Al momento dell’arrivo con l’avvicinarsi dell’alba, si sarà pronti e riposati per iniziare la propria vacanza in Sardegna alla scoperta di questa regione dal fascino rurale e dalle mille attrazioni.

Per chi invece vuole raggiungere la Sardegna viaggiando in aero, gli aeroporti di Cagliari, Olbia e Alghero sono gli hub di collegamento principali con l’Italia e tutte le nazioni europee. Grazie a questi collegamenti, persone da ogni parte dell’Europa possono raggiungere in poche ore le coste della Sardegna per godersi la bellezza di un mare cristallino e che ogni anno vede premiare un numero sempre maggiore di spiagge con la Bandiera Blu. Noto e famoso riconoscimento conferito dalla FEE, alle località costiere europee che possono vantare qualità delle acque ed eccellenti servizi per chi vi approda o vi sosta.

Per chi vuole avere il massimo dei comfort,sardegnaGo offre una serie di pacchetti dove è possibile scegliere il villaggio turistico che si preferisce e di beneficiare del trasporto marittimo gratuitamente compreso all’interno delle proposte “pacchetto nave gratis”. In questo modo, si è sicuri di usufruire di un pacchetto completo composto dalla prenotazione sia del battello per arrivare in Sardegna sia del villaggio turistico dove si soggiornerà.

Natale in Emilia Romagna

natale romagna 1Anche in Emilia Romagna, tra le colline e il mare, ci sono tanti piccoli riti natalizi che vengono ripetuti ancora oggi, spesso grazie ai nonni che tengono ancora vive queste piccole tradizioni.

Dopo essere tornati dalla Messa di mezzanotte, la sera della vigilia di Natale si beveva il vin brulè che dalla mattina bolliva in vari pentoloni di terracotta ricoperti da carta paglierina in modo da non disperderne gli aromi, mentre il ceppo di Natale, che era stato benedetto dal parroco durante la Messa della Vigilia, doveva bruciare molto lentamente per arrivare ancora acceso a Capodanno o fino alla notte della vigilia dell’Epifania.

Vicino al focolare, per la vigilia, erano collocate alcune sedie addobbate con scialli e coperte, con lo scopo di aiutare la sacra famiglia che, in quella notte santa, avrebbe visitato tutte le case, mentre i ragazzi preparavano il presepe.

Per i buoni auspici dell’anno nuovo si soleva giocare a carte, mentre l’azdora frugava con i ferri nella brace facendo spruzzare faville da cui si traevano altre predizioni.

Anche il tempo era importante, se la notte era serena, ci sarebbe stato un buon raccolto di grano, mentre se c’era vento significava un’annata segnata da carestia e terremoti.

Sono curiosi i proverbi legati al Natale in Romagna, ad esempio “Chi non digiuna alla vigilia di Natale, corpo al lupo, anima al cane” ricordava che si doveva digiunare alla vigilia, mentre “Chi n’arnova la camisa e dè ad nadel e mor in tun fos cum’ è un animel” cioè “Chi non rinnova la camicia il giorno di Natale, muore in un fosso come un animale” rammentava il fatto che a Natale si doveva indossare qualcosa di nuovo e “Par nadél, un terz à bù e un mez magnè” cioè “Per Natale, un terzo di vino bevuto, la metà del grano mangiato” era l’augurio tradizionale del capofamiglia il giorno di Natale dopo aver mangiato i cappelletti che si preparavano il giorno prima.

Nella notte dell’ Epifania, tra il 5 e il 6 gennaio, arrivavano in Romagna vari gruppi di suonatori ambulanti, con uno sfiatato organino o un violino fatto in casa, che passavano di casa in casa per cantare la pasquella, cioè il benvenuto, assieme ai re Magi, per la nascita del Messia con strofe come “In questa casa c’è una sposa / bianca e rossa come una rosa / cla vu fe un bel babin/ bianch e ros e rizulen,/ e su fus na bambinèla,/ viva viva la pasquela” cioè “… che ha fatto un bel bambino bianco e rosso e ricciolino, e se fosse una bambinella, viva viva la pasquella”.

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