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Rimini negli anni '20: Il Decennio Folle

rimini anni venti 1Dal 18 dicembre al 29 gennaio il Foyer del Teatro Galli di Rimini propone la mostra Rimini negli Anni '20. Il Decennio Folle nelle immagini inedite della collezione Alessandro Catrani.

La mostra presente un affresco storico fedele della Rimini dal 1919 al 1929, che si inaugura con la fine della Prima Guerra Mondiale e termina con la grande crisi economica del 1929, noto come il decennio folle e la sintesi delle sue annualità come i Ruggenti anni 20 (Roaring Twenties).

Fu un periodo storico d’indubbio fascino che elevò Rimini al rango di Spiaggia più bella del mondo, quando l'Italia era alle prese con la gravosa ricostruzione del primo conflitto mondiale.

Il Decennio folle inaugurò un periodo di grande prosperità dell'economia che portò, fra l'altro, all'introduzione di una vasta gamma di nuovi beni di consumo, poi sfociato nei disastri della grande depressione del 1929 e del proibizionismo.

Sul piano del costume e della cultura, lo spirito degli Anni ruggenti fu segnato dalle moderne tecnologie, specialmente l'automobile, il cinema e la radio, che ne erano l'espressione principale.

Anche il divertimento, la mondanità, lo svago e gli hobby, furono influenzati dai cambiamenti, con la diffusione del grammofono e del fonografo.

Mentre negli Stati Uniti si assisteva all'esplosione dell'Età del Jazz,  in Europa André Gide e Marcel Proust vivevano le nuove tendenze, in ascesa parallela rispetto a quella del movimento Dada e mentre il Surrealismo non era poi così lontano.

Il Futurismo assunse un carattere d'assoluta importanza in quegli anni, mentre all'Art Nouveau succedevano i preziosismi dell'Art Déco.

Rimini, come la mostra testimonia, partecipò a pieno titolo a questa grande rivoluzione, con fascino, seduzione e divertimento, movimento e velocità, Wally Toscanini e Greta Garbo, icone femminili di riferimento.

L'Oriente de Le Mille e una Notte irrompe a sollecitare i sensi tra balletti russi, atmosfere tzigane, tabarins e sfarzose fantasie veneziane settecentesche, alla moda di Umberto Brunelleschi.

In questo turbinio dinamico, attorno al suo splendido Kursaal Rimini visse un’epopea magica, tra feste memorabili, balli all'ultima moda, veglioni a tema, sfarzose toilettes, sfoggio di preziose gemme, donne bellissime e poi, ancora, esplosive manifestazioni balneari, dai celebri corsi dei fiori alle Gimkane, dai concorsi ippici internazionali a quelli automobilistici, attraverso spettacolari corridas de Toros e ascensioni aerostatiche sul piazzale del Kursaal.

A Rimini passò tutto il bel mondo internazionale degli anni Venti, tra celebri artisti come Maria Melato e Beniamino Gigli e personalità politiche, come Italo Balbo, Dino Grandi e Benito Mussolini.

Nell'effimero itinerario della moda, dell'arte, del ballo, del divertimento e degli sport d'élite ci fu la storia di quell'epopea riminese, sinuosamente fascinosa, dinamica e, al contempo, irripetibile.

La mostra sarà aperta dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 ed è chiusa il lunedì non festivo, il 25 dicembre e il 1 gennaio è aperta il pomeriggio e il 31 dicembre ha un’apertura serale. 

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