Rimini: Chiesa di Santa Rita

santa rita 1Situata nel centro storico di Rimini, a pochi passi dal mercato comunale coperto, la chiesa di Santa Rita ha una storia lunga e affascinante, che coinvolge anche gli abitanti di San Marino.

Infatti le prime notizie sulla chiesa risalgono al III secolo d. C, quando sull’impero romano regnava Diocleziano, grande nemico dei cristiani e restauratore delle mura della Rimini augustea. 

Secondo la leggenda, al lavoro alle mura parteciparono due muratori e tagliatori di pietre della Dalmazia, Leo e Marino, che si erano convertiti al cristianesimo pochi anni prima.

I due non solo si dedicarono con passione al loro lavoro, ma riuscirono a convertire la maggior parte dei cittadini riminesi e gli operai, allora ancora devoti agli dei romani e greci.

Una volta terminato il lavoro, Leo si fece eremita sul monte Feltrio, mentre Marino rimase a Rimini per 12 anni, fino a quando non dovette fuggire dalle autorità che avevano scoperto la sua conversione al cristianesimo.

Diventato eremita sul Monte Titano, il giovane conobbe Felicissima, una nobildonna romana che divenne sua amica, la quale aveva un figlio, Verissimo, che si oppose duramente al giovane straniero.

Ma quando Verissimo venne colpito da una malattia misteriosa, Felicissima promise a Marino il monte se avesse pregato perché la vita del figlio fosse salva, e, infatti, poco tempo dopo il ragazzo guarì miracolosamente.

Dopo che il monte venne donato a Marino come ringraziamento per il miracolo avvenuto, la popolazione di Rimini fece erigere una cappella vicino alle mura restaurate dal sant’eremita, mentre al suo fianco venne scoperta una sorgente che possedeva miracolose capacità terapeutiche.

Nel 1805 la chiesa venne consacrata anche a San Bartolomeo, dal momento che fu demolita la sua chiesa vicino all’Arco di Augusto, ormai vecchia e cadente, mentre nel 1925 venne collocata una statua di Santa Rita da Cascia e da allora i riminesi la chiamarono la chiesa di Santa Rita.

La chiesa è stata danneggiata più volte dai terremoti che hanno colpito Rimini dal 1672 fino al 1916 ed è stata restaurata nel 2005 con un contributo della Cassa di Risparmio locale. 

Tra i capolavori che si trovano nella chiesa notevole un coro ligneo del Quattrocento, l’organo del Settecento, un monumento a Pio VI dello scultore Trentanove e affreschi di artisti tra cui Bartolomeo Coda e Giorgio Picchi. 

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